Il mattino che non sa

UN’ISOLA VERDE, UN AMORE ARRIVATO TROPPO TARDI, VERITA’ E MENZOGNA, COMPRENSIONE E DUREZZA, UN SEGRETO SCABROSO CHE SCONVOLGERA’ LA VITA DEI PROTAGONISTI…
Dopo “Come la neve” e “Non smettere mai di ballare” Adriana Angoletta pubblica un nuovo romanzo, “Il mattino che non sa”. E’ la storia che continua, l’ultimo capitolo di una trilogia che si potrebbe leggere come una sola lunga storia o come tre storie distinte, indifferentemente. L’isola di Palmera fa ancora da sfondo, Manfredo c’è, Anna c’è, Ginevra anche, come pure sbiadito ma presente il ricordo di Guido. La trama è un intreccio calibrato di pensieri e avvenimenti, che mano a mano si riveleranno sempre più insospettati per culminare in un evento scabroso che deciderà l’evolvere del romanzo. Basato su parole e silenzi, verità e menzogna, comprensione e durezza, solitudine e amore, la trama parte in sordina, ma crescendo arriverà a stupire il lettore. I protagonisti principali sono due: Manfredo a Anna. Lui maturo professore di filosofia già avanti negli anni che vive da solo nell’isola di Palmera, lei bella e scalpitante redattrice di una rivista d’arte, nonchè madre della ventenne Ginevra, grazie alla quale i due si incontreranno. Uno sguardo più intenso del normale e nasce tra loro la complicità, alla quale seguirà un particolare tipo di amore, “puro come il diamante, bello come il diamante, duro come il diamante”. Entreranno in ballo sentimenti contrastanti, l’accettazione della vita e la smania di viverla, la fiducia e la curiosità, l’orrore e il dubbio, l’amore e il dolore, l’intransigenza e il perdono… L’Autrice ha saputo rendere con una scrittura di grande sensibilità, il mondo interiore ed esteriore di Manfredo e Anna, “due rette parallele che giacciono sullo stesso piano, mantengono la stessa distanza tra loro, non hanno nessun punto in comune e quindi non si incontreranno mai, per quanto le si prolunghi in entrambe le direzioni”. La saggezza, la maturità, l’inflessibilità di lui contro la femminilità, l’istinto, l’umanità di lei. Ha saputo rendere altrettanto bene gli eventi che, con un incedere ritmato ma incalzante, porteranno la storia ad un grave, orribile episodio di presunta pedofilia e ad uno scioglimento della trama ricco di suggestione. Il romanzo termina con una leggenda, che è poi una leggenda vera, “La storia del vaso cinese”, trovata per puro caso da Anna tra gli articoli di un giornale e che pare proprio una metafora della storia appena vissuta con Manfredo. Il contenuto, oltre a riassumere involontariamente la natura e il comportamento dei due protagonisti, si presta ad essere un momento di profonda riflessione per tutti i lettori.
Titolo: Il mattino che non sa
Autore: Adriana Angoletta
Formato: cm 14x21
Pagine: 243
Confezione: brossura
Prezzo: € 13
Il libro è in vendita nelle librerie di tutta Italia, a Padova presso Feltrinelli

Pubblicazioni

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A Cortina, presso La casa delle regole, è esposta una grande mostra con oltre cento opere tra dipinti, disegni e sculture di un periodo compreso tra la fine del Quattrocento e la fine dell'Ottocento. Contemporaneamente, nella chiesa parrocchiale, una bellissima tela di Gaetano Previati
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IL BOSCO DEI SEGRETI

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Racconto: NOTTE DI FERRAGOSTO

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IL MONDO DEL TAPPETO

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COSTRUIRE PER UNIRE
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Il mondo nascosto

Ogni vita è una storia. E questa è la storia di Marisol, del suo rapporto con i figli, con il marito lontano e con l’anziana zia, che le farà acquisire nuova e profonda consapevolezza.


ALMA MENARDI - Un variopinto mazzo di emozioni
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L’opera d’arte è il risultato originale
di un temperamento originale.
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Non smettere mai di ballare

Carissima Ginevra, carissima bimba, piuma delle mie piume. Voglio che tu conosca alcune pagine della storia mia e di tuo padre che non ho mai avuto il coraggio di raccontarti e che ormai troppo spesso sento di dover fare.


Come la neve

Come quando nevica storto e tu hai la faccia scoperta: punge.

 

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